giovedì 17 giugno 2010

Ancora, sul "Fondo di sostegno alle famiglie"


Nella seduta consiliare del 16 giugno, il Sindaco Nicola Iseppi - con una sua comunicazione - è intervenuto sul "Fondo di sostegno alle famiglie", sulla sua funzione e finalità.
"Pensavo che le spiegazioni date un anno fa in campagna elettorale, le puntuali risposte in Consiglio comunale e gli inviti (personali) alla stessa minoranza a presenziare al Tavolo di coordinamento del Fondo a sostegno alle famiglie fossero sufficienti per capire certi argomenti, ma - ha affermato il Sindaco - vedo che così non è".
"Logicamente ognuno ha il suo ruolo e si può anche comprendere, ma insistere con dubbi e sospetti verso un argomento del genere (così delicato) mi sembra di cattivo gusto. Principalmente nei confronti di quelle persone che hanno avuto un aiuto - seppur minimo - da questo Fondo. Ed è una sterile polemica - ha osservato il Sindaco Iseppi - insistere, come fa il PdL casolano, sul fatto che a Faenza si fa diversamente. Proverò a esporre la nostra posizione un’altra volta".
"Il nostro Fondo di sostegno alle famiglie - ha proseguito il Sindaco - si affianca e non sostituisce gli interventi sociali del Comune e non transita dal bilancio comunale (a differenza di quello faentino), ma è gestito e promosso dalle Associazioni di volontariato. Oltre a questo tutte le realtà che sono direttamente coinvolte economicamente vengono costantemente informate sull’utilizzo dei fondi che sono stati lodevolmente messi a disposizione. La promozione del Fondo è affidata principalmente all’assistente sociale (parte pubblica) e alle associazioni di volontariato che lo gestiscono. Attualmente sono state evase e soddisfatte tutte le richieste e ci sono ulteriori ma limitate capacità economiche per poter far fronte ad altre richieste, laddove si presentassero. Il Fondo di Faenza, a cui fa riferimento il PdL casolano, è stato rafforzato perché non era in grado di soddisfare tutte le richieste e perché ha diversificato la gamma degli interventi. Sicuramente un’operazione come questa merita visibilità e diffusione affinché il maggior numero di persone possa trarne un beneficio. Anche il nostro fondo è stato pubblicizzato all’epoca della sua istituzione e sicuramente lo sarà in futuro se ci si troverà nelle condizioni di modificarne le finalità e il campo di intervento. Mi preme sottolineare che per quanto concerne i servizi socio sanitari (compresi i contributi sociali), il nostro Comune non è ancora arrivato – a differenza di altri – alla saturazione delle proprie capacità di erogazione. A oggi siamo ancora in grado di poterci prendere in carico tutte le richieste pervenute ed anche questo non viene pubblicizzato e strumentalizzato ma sicuramente aiuta a sopperire le carenze assistenziali che ci sono ed a far si che non vi siano troppe richieste per altre forme di aiuto". "Infine, sull’informazione alle forze politiche, ci tengo a precisare che, come da accordi presi in Consiglio comunale fra l’Assessore Barzaglia e la consigliere Bertozzi (firmataria dell’interrogazione che mesi fa chiedeva chiarimenti sulla gestione e le finalità del Fondo), la rappresentante del gruppo di minoranza è sempre stata invitata agli incontri del Tavolo di coordinamento del Fondo, che solitamente hanno periodicità mensile, ma mai nessuno si è presentato".
"Ci vorrebbe più serietà da parte di tutti. Saremmo contenti poi - ha concluso il Sindaco Nicola Iseppi - se il governo avesse verso le questioni sociali la stessa attenzione che mettono i Comuni. Per esempio ripristinando il Fondo nazionale per le politiche sociali".

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